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Domande frequenti

Quanto è possibile risparmiare sul riscaldamento grazie ai nuovi serramenti?

Preoccuparsi di costruire la propria casa nuova in modo che sia efficiente o sostituire i vecchi infissi con nuovi di ultima generazione è un vero e proprio investimento. No, non è così per dire: si tratta veramente di un investimento!

Ipotizziamo infatti che voi oggi andiate a depositare in banca 15.000 €. Ipotizziamo ancora che il tasso di interesse, ottimisticamente, sia al 1,5%. In questo modo, trascorso un anno, voi avrete maturato poco meno di 230 €.

Cosa succederebbe se invece destinassimo la stessa cifra su dei serramenti nuovi?

Continuiamo dunque a ipotizzare. Abitate in una casa con ca.15 mq di infissi non isolati che vi infastidiscono spifferando durante tutta la stagione fredda e che producono sgradevole condensa gocciolando continuamente. Nel caso in cui il vostro impianto funzioni a metano e che verosimilmente ogni metro cubo consumato lo paghiate più o meno 90 centesimi, il risparmio ottenuto raggiungerebbe circa 250 euro annui. In altre parole avreste allo stesso tempo aumentato notevolmente il comfort ed il valore della vostra abitazione e ricavato un profitto maggiore di quanto avreste ottenuto depositando quello stesso denaro in banca.

E non è tutto. Approfittando degli incentivi per la riqualificazione energetica, per tutto il 2016, avrete diritto alle detrazioni fiscali del 65% su tutte le opere volte al miglioramento energetico.

E' vero che il PVC e il LEGNO isolano di più dell'ALLUMINIO?

Sì, se prendessimo in esame un serramento fatto di solo PVC o legno e uno fatto di solo alluminio, potremmo con certezza affermare che quelli in PVC/legno isolerebbero meglio di quello in alluminio. Perché? Perché l'alluminio è un metallo e come tutti i metalli è caratterizzato da un'elevata conducibilità termica.

Dunque se il vostro obbiettivo è il raggiungimento di un ottimo isolamento termico che vi consenta di tagliare i costi sulla bolletta del gas, la scelta migliore per i vostri serramenti ricade su PVC o legno? Assolutamente no!

Grazie alla separazione termica del profilo in alluminio con materiali isolanti come il poliammide, è stato possibile confutare da tempo la convinzione che il serramento in alluminio non fosse la scelta giusta per ottenere le migliori performance termiche.

Questo processo ha diminuito notevolmente la trasmittanza termica Uf del telaio in alluminio, passando a valori prossimi a quelli di un telaio in PVC o di legno di analogo spessore.

Oggi, per migliorare ulteriormente le caratteristiche tecniche, si ricorre a barre di materiali isolanti che vengono inserite nella cavità creata dal "taglio termico" fino a raggiungere valori altamente performanti e che permettono l’utilizzo dei serramenti in alluminio anche su costruzioni ad elevatissima efficienza energetica (Standard “Passivhaus”).

Perché le mie finestre fanno così tanta condensa?

L'aria è composta da una certa quantità di vapore acqueo, il quale aumenta quando si fa la doccia, quando si mette a bollire l'acqua in cucina, o semplicemente anche respirando. Quando avviene una situazione in cui, fra due ambienti, si verifica un grande dislivello di temperatura, questo vapore acqueo si deposita nelle zone più fredde della casa passando dallo stato gassoso allo stato liquido e generando il fenomeno della condensa e quindi poi di conseguenza quello della formazione della muffa.

Esistono diversi modi per contrastare questi fenomeni, anche se molti dei quali risultano essere soltanto dei palliativi.

Il primo è quello di utilizzare dei deumidificatori  per ridurre l'umidità relativa. In questo modo si contribuirà ad aumentare il punto di rugiada, ovvero quella temperatura, funzione dell'umidità, al di sotto della quale si forma la condensa.

Il secondo modo, quello più sconsigliabile per motivi sia economici che ambientali, è quello di alzare la temperatura interna, così da aumentare anche il punto di rugiada.

L'ultimo modo, quello che sicuramente risulta essere il più efficiente, è quello di impedire la formazione di ponti termici all'interno dell'abitazione, ovvero evitare che ci siano delle zone della casa che permettono il passeggio di calore dall'interno all'esterno. Tipicamente le zone più a rischio sono proprio le finestre.

A dei serramenti prestazionali e ben posati sarebbe poi utile anche associare alcune buone norme di comportamento, prima fra tutte l'abitudine di spalancare tutte le ante, in particolare quelle delle stanze più umide come la cucina e il bagno, per creare correnti d'aria per qualche minuto tutti i giorni. Ciò viene consigliato anche e soprattutto in inverno: ventilando per pochi minuti non si corre il rischio di abbassare la temperatura delle pareti.

Perché scegliere L.ar.al.?

Perché ogni lavoro che svolgiamo è una sfida che affrontiamo con entusiasmo e con l'obbiettivo di rendere il cliente soddisfatto e felice del proprio acquisto e di aver scelto noi.

Perché dietro ad ogni commissione, l'attenzione e la cura che riserviamo ad ogni cliente rimane invariata prima, durante e dopo l'acquisto.

Perché il rispetto dei nostri valori e del cliente sono più importanti della firma per un affare concluso.

Perché i numeri dei nostri preventivi sono chiari, trasparenti e ben spiegati.

Perché il nostro lavoro lo abbiamo scelto per passione, prima che per un ritorno economico.

Perché più il cliente esige un prodotto finale personalizzato, fuori dal normale e di qualità, più siamo impazienti di metterci al lavoro per realizzare le sue richieste.

Perché scegliere Schüco?
Perchè sin dalle nostre origini, in questa grande azienda, abbiamo trovato straordinarie competenze nella progettazione e diffusione di sistemi costruttivi per serramenti idonei a tutti gli ambiti edilizi: residenziale, aziendale, amministrativo, commerciale, adibito a magazzino, così come per ogni genere di edificio pubblico.
Per ulteriori informazioni, visitare http://info.schueco.it/index.php/guide/percheSchueco
Cosa rappresenta la classe di resistenza di un serramento?

Per definire un serramento anti-effrazione non possiamo affidarci a considerazioni soggettive ma è d'obbligo seguire degli standard dettati da normative riconosciute e recepite a livello europeo.

La normativa europea UNI ENV 1672-30:2000 definisce i metodi per testare i serramenti e ne permette la classificazione in base a livelli di resistenza di riferimento. Ciò costituisce la base per una corretta valutazione delle prestazioni antieffrazione di un serramento a fronte dei relativi costi di realizzazione. Di questa classifica, le prime tre classi servono da sole a contrastare oltre il 70% degli scassi.

CLASSE DI RESISTENZA 1 (o WK1): fornisce protezione contro ladri occasionali facenti uso della sola forza fisica (spallate, calci, colpi...).

CLASSE DI RESISTENZA 2 (o WK2): fornisce protezione contro ladri occasionali che utilizzano attrezzi comuni come cacciaviti, tenaglie o cunei.

CLASSE DI RESISTENZA 3 (o WK3): fornisce protezione contro ladri in possesso di attrezzi come il “piede di porco”.

CLASSE DI RESISTENZA 4 (o WK4): fornisce protezione contro ladri esperti che utilizzano seghe, martelli, scuri, scalpelli e trapani portatili a batteria.

CLASSE DI RESISTENZA 5 (o WK5): fornisce protezione contro ladri esperti in possesso inoltre di attrezzi elettrici come trapani, seghetti e flessibili con dischi di diametro massimo 125 mm.

CLASSE DI RESISTENZA 6 (o WK6): fornisce protezione contro ladri esperti che usano attrezzi elettrici potenti come trapani, seghetti e flessibili con dischi di diametro massimo 230 mm.

Cosa indica il valore Uw di un serramento?

Il valore Uw rappresenta la trasmittanza termica espressa in W/m2K e serve ad indicare quanto calore il serramento disperde. Da ciò si deduce quindi che tanto più il valore è basso, tanto più un serramento isola.

E' importante ricordare però che il valore totale di trasmittanza termica di un serramento non dipende unicamente dal valore di trasmittanza del profilo dell’infisso, ma da tutte le componenti che formano il serramento nel suo insieme.
Tuttavia, nonostante le caratteristiche isolanti del serramento siano di grande importanza, ciò che più determina l'efficienza termica è la posa in opera ed i raccordi col muro del serramento stesso. Per questo motivo è corretto affermare che un serramento di qualità posato male vale meno di un serramento scadente posato bene!

Che cos'è un vetro basso emissivo?

Allo stesso modo di un serramento, ogni vetro è caratterizzato un certo valore di trasmittanza, in questo caso detto Ug. Questo valore serve ad indicare quanto calore il vetro disperde e quindi, ovviamente, più il valore è basso e meglio il vetro isola. Per aumentare la capacità di isolamento di una vetrata è possibile combinare più intercapedini, utilizzare gas nobili come Argon o Kripton e avvalersi di vetri bassoemissivi. Quest'ultimi in particolare sono vetri rivestiti da un ossido metallico che migliora notevolmente le prestazioni di isolamento termico dell'infisso, senza però modificare sostanzialmente la trasmissione della luce.

Facciamo un esempio. Un vetro singolo da 4 mm ha un valore Ug di 5,4 W/m2K. Ciò significa che ogni metro quadro di vetro disperde oltre 5 Watt per ogni grado di temperatura differente da quella esterna. Combinando invece tre vetri, di cui due bassoemissivi, si ottiene il miglior valore di trasmittanza termica che attualmente è possibile raggiungere, ovvero 0,5 W/m2K. In altre parole tra un vetro triplo ed un vetro singolo si migliora di oltre 10 volte l'isolamento termico e quindi si riducono di 10 volte i costi di riscaldamento per coprire tali dispersioni.

Perché dubitare dei serramenti a prezzi troppo bassi?

John Ruskin, sociologo e critico del 1800, diceva: "È imprudente pagare troppo, ma peggio ancora pagare troppo poco. Quando paghi troppo perdi un pò di soldi, è vero, ma è tutto qui. Quando invece paghi poco, rischi di perdere troppo perché ciò che hai acquistato non è in grado di fare il lavoro per cui l’avevi comprato. La legge comune degli affari nega la possibilità di pagare troppo poco e di ottenere molto. Ciò non può accadere. Se tratti con l'offerente più basso è meglio che tu preveda una certa riserva per coprire il rischio che corri. Ma se puoi fare ciò, avrai allora certamente abbastanza denaro per comprarti qualcosa di meglio."

Non esiste alternativa: un prodotto a basso prezzo è sinonimo di bassa qualità e fermandosi un attimo a rifletterci, ci si accorge che non potrebbe essere altrimenti.

Tuttavia spesso le persone sembrano dimenticarsi ciò e si focalizzano esclusivamente sul prezzo, senza riflettere quali caratteristiche e valori giustifichino quel prezzo. Quando è stata infatti l'ultima volta che hai comprato qualcosa che per te era importante solo perchè aveva un prezzo basso? Una cosa importante, significa che ha valore. Quel valore ha un prezzo e se il prezzo è troppo basso significa che non rappresenta il valore che stai ricercando. E' vero che la qualità si paga, su questo non c'è dubbio. Però, in fin dei conti, pensandoci bene, si paga molto di più la non qualità!

Perché preferire l'alluminio al PVC?

Chiunque si sia trovato nella condizione di dover ristrutturare o costruire casa, o semplicemente di dover cambiare dei vecchi serramenti, si sarà sicuramente trovato di fronte al seguente interrogativo: meglio l'alluminio o il PVC? L'argomento è infatti materia di forte dibattito, il che inevitabilmente porta spesso a imbattersi in considerazioni poco precise e comunque prive di grande validità. Cerchiamo dunque di fare un po' di chiarezza cominciando con una premessa che dovrebbe essere prerogativa comune di ogni serramentista che si rispetti: il materiale perfetto non esiste, così come non esiste una scelta corretta in assoluto. Esiste però la possibilità di scegliere l'alternativa che meglio delle altre si adatta alle proprie priorità, alle proprie esigenze e alla propria zona climatica. Noi alla L.ar.al. ci siamo trovati come voi nella condizione di dover fare una scelta (ribadiamo: scelta! Non ce lo ha imposto mica nessuno) e abbiamo scelto l'alluminio. Adesso vi spieghiamo il perché, mettendo a confronto le principali caratteristiche di un serramento in alluminio ed in PVC.

RESISTENZA:          ALLUMINIO          -         PVC

A causa di intemperie, sbalzi di temperatura, grande esposizione all'irraggiamento del sole o debolezze strutturali, gli infissi costruiti con materiali diversi dall'alluminio manifestano indebolimenti,cedimenti o deterioramenti alquanto più precoci e di maggiore entità. L'alluminio è infatti caratterizzato da una grande resistenza e durevolezza, le quali consentono al serramento di contrastare l'invecchiamento e l'obsolescenza ed avere un ciclo vitale più lungo.

RESISTENZA ALLA SALSEDINE:          ALLUMINIO        -         PVC

L'alluminio, come tutti i metalli, è molto più esposto agli effettivi corrosivi della salsedine rispetto al PVC, che va quindi  preferito in abitazioni a stretto contatto con l'acqua salata.

PERSONALIZZAZIONE:         ALLUMINIO          -         PVC

L'alluminio è altamente duttile e malleabile, il che gli consente essere utilizzato per la produzione di serramenti di ogni tipo e di potersi adattare a qualsiasi soluzione architettonica, in particolare in quelle più moderne, sempre più alla ricerca di strutture minimali. I profili sono personalizzabili con sagome a piacere e in qualsiasi colorazione, partendo dalle tinte RAL, passando agli effetti legno ed arrivando agli ossidati. Oltre che essere utilizzato nei locali commerciali, per vetrine o facciate continue, l’alluminio si può usare anche nelle costruzioni private con stile classico, oppure di moderna concezione, dove i committenti apprezzano sempre più le ampie superfici vetrate che garantiscono un'illuminazione maggiore. Quest'ultime sono poi realizzabili esclusivamente in alluminio, in quanto necessitano di grande solidità e resistenza meccanica.

ISOLAMENTO:          ALLUMINIO          -        PVC

Vedi domanda “E' vero che il PVC isola più dell'alluminio?”

COSTO:          ALLUMINIO        -         PVC

I serramenti in PVC sono generalmente più economici di quelli in alluminio. Tuttavia, alla luce di quanto abbiamo visto, siete sicuri che non valga la pena investire di più inizialmente per avere un prodotto molto più personalizzabile, molto più duraturo, che manterrà la sua estetica e le sue prestazioni lungo tutto il suo ciclo di vita e che non vi richiederà manutenzioni continue?

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